venerdì, Settembre 17, 2021

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Nuovo anno scolastico: apertura, problemi e nodi da sciogliere.

Il primo settembre parte il nuovo anno scolastico e tanti sono ancora i nodi da sciogliere. Certamente è risultato positivo l’aumento del personale ATA in Organico di Fatto e anche la comunicazione dell’arrivo dei fondi per l’organico aggiuntivo ATA legato alla situazione pandemica e dei docenti, legato invece al recupero degli apprendimenti. La grande criticità è che tali posti saranno supplenze brevi al 30 dicembre. 

Alla partenza del nuovo anno scolastico rimangono ancora alcuni nodi da sciogliere. Oltre al personale ATA e all’organico aggiuntivo covid vi sono alcune perplessità anche in merito alla gestione del green pass. Per questi motivi la Cisl Scuola  ha stilato un documento contenente 32 domande poste al ministero per chiedere risposte concrete a dubbi forti. 

Nuovo anno scolastico e organico di fatto: 

Degli ATA abbiamo un organico di diritto, in prima battuta, su cui si fanno trasferimenti e assegnazioni di ruoli e una seconda tranche di posti che arrivano a fine agosto: gli organici di fatto dati sulla base delle richieste fatte da ogni ufficio scolastico territoriale all’ufficio scolastico regionale che deve autorizzarli.  

Sono stati autorizzati 2077 posti in OF

Rispetto allo scorso anno abbiamo avuto un aumento di circa l’11 % a dimostrazione che il direttore regionale ha tenuto conto delle richieste anche in relazione alla pandemia. 

In particolare dei 2077 posti 1445 sono collaboratori scolastici. Perché così tanti? 

Perché sono quelli più direttamente coinvolti nella gestione della pandemia.

I numeri di queste risorse

Stanno arrivando queste risorse ma quante sono? Si parla di un numero di 34 milioni e 611 mila euro. Di questi, 2 milioni e 700 verranno adibiti una questione che è stata definito nel protocollo per la sicurezza appena firmato. 

Nella nota congiunta si dice che il ministero si impegna a lavorare e procurare risorse per quelle scuole con classi numerose. Quindi questi 2 milioni e 700 arriveranno in Emilia Romagna per le scuole che hanno almeno 5 classi con più di 26 alunni alle scuole medie e almeno 5 classi con più di 27 alunni alle scuole superiori. Le scuole che hanno questi requisiti avranno una dotazione di risorse economiche da utilizzare come più ritengono opportuno, per sdoppiare, per docenti che possono collaborare, arrivano insomma questi fondi per questa tipologia. 

Quali sono le criticità del nuovo anno scolastico?

E’ indubbia la volontà di trovare soluzioni per l’efficientamento del nuovo anno scolastico al fine di garantire sicurezza, prevenzione e adeguata istruzione. Ciò non toglie che rimangono alcuni nodi da sciogliere. Alcune criticità. Quali sono? 

1- Il primo nodo critico sono le supplenze fino al 30 di dicembre. Da gennaio cosa facciamo? 

2- La necessità di docenti esperti che vadano a recuperare mancanze e carenze dettate dalla DAD. Un’operazione che lascia moltissimi dubbi perché pensata male. 

3- Sono stati stanziati 2 milioni e 700 per arginare il problema delle scuole numerose, ma fatto così ad agosto, andava pensata molto prima una soluzione a questo problema.

«Perché come faccio adesso a sdoppiare gli spazi? Se li ho bene altrimenti adesso è un problema. Anche per lo sdoppiamento della classe può andare ma il docente dove va con questi ragazzi? Perché non si possono creare assembramenti da altre parti. Sembra che al di là della bontà del principio per tenere in considerazione scuole ad alto numero, il problema rimane». Afferma Monica Barbolini andando a spiegare la criticità di questi nodi. 

La questione del green pass.

Alla partenza del nuovo anno scolastico rimane, inoltre, la criticità della gestione pratica del controllo del green pass. Perché?  A quanto pare non sono state date direttive pratiche su tante questioni e i docenti dal primo settembre sono a scuola e dal primo settembre scatta la norma del green pass. 

«A di là del principio della vaccinazione e non contrarietà all green pass, non si è ragionato sulle conseguenze: cosa comporta? come lo risolviamo? Perché? 

Ci sono zone grigie intermedie tra il vax e novax che richiedono altre misure ma non ci sono misure chiare su tutto. 

Come Cisl Scuola abbiamo già da 5 giorni fatto uscire un documento inviato al ministero dell’istruzione: “Nodi da sciogliere per ripartire in sicurezza“, dove si fanno 32 domande a cui chiediamo di dare una risposta per dare una mano alle scuole, per non creare caos alla riapertura delle scuole ed evitare che ogni dirigente scolastico faccia come vuole. 

E’ con queste parole che Monica Barbolini, segretaria generale di Cisl Scuola Emilia Romagna, chiude il discorso sui punti critici e i nodi da sciogliere in merito alla riapertura del nuovo anno scolastico 2021 \ 2022. 

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