venerdì, Settembre 17, 2021

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Cisl Scuola Emilia Romagna: settembre si avvicina. Come riaprirà il nuovo anno scolastico?

Il ministro dell’Istruzione Bianchi annuncia sul ritorno che il 75 % dei prof, per il nuovo anno scolastico, è già immunizzato e sulla possibilità effettiva di una scuola in presenza. Avanti anche per cattedre e supplenze. 

Per quanto riguarda cattedre e supplenze, siamo molto avanti. Abbiamo praticamente coperto i posti vacanti con concorsi straordinari, con la chiamata dei concorsi pregressi, con gli interventi previsti per immettere nel concorso dell’anno prossimo tutti i posti vacanti disponibili. Abbiamo anticipato più di 40 giorni per le supplenze residue, quindi tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto. Su questo mi sento sicuro per il nuovo anno scolastico”. 

Queste sono le parole del ministro Bianchi riportate su Repubblica.it.

Nuovo anno scolastico: le dichiarazioni del ministro Bianchi.

Le dichiarazioni del ministro Bianchi lasciano intendere che si sta lavorando per una scuola in presenza a settembre. Secondo quanto detto dallo stesso ministro, sono stati accorciati i tempi delle assunzioni  a tempo indeterminato e dovrebbero avvenire molto prima, rispetto agli scorsi anni, anche le nomine dei supplenti. Per questo nuovo anno scolastico ci sono diversi temi che toccano particolarmente la ripartenza scolastica. Tra questi la questione dell’obbligatorietà o meno della vaccinazione per il personale scolastico. Il ministro Bianchi, in proposito, ha parlato di scelte e direttive che dovranno essere collegialie condivise per poter essere approvate. 

Anche il Presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, preside si è  pronunciato a tal proposito, sottolineando la necessità di vaccinare tutti. Il rischio sarebbe un ritorno in DAD a settembre. «OBBLIGO PER PERSONALE NON SBAGLIATO, MA NE PARLERÀ GOVERNO»(DIRE) Bologna, 20 lug. 

Le parole di Bianchi sul nuovo anno scolastico.

Stefano Bonaccini ribadisce il concetto: «A settembre abbiamo il rischio di ripartire con la Dad soprattutto se non si vaccinano e si proteggono le persone. Per i regolamenti che ci siamo dati laddove scoppia un focolaio devi mettere in Dad l’intera classe, quindi bisogna capirsi: io sono perché la scuola ritorni in presenza e mi auguro per sempre». 

Il presidente dell’Emilia-Romagna torna alla carica sulla vaccinazione del mondo scolastico, pur non volendo fare una crociata dell’obbligo del siero anti-Covid (ma “non lo troverei sbagliato”, precisa). 

«Non ho detto che bisogna introdurre l’obbligo per il personale scolastico, ho detto che mi piacerebbe discuterne e credo sia quello che farà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane il Governo». 

Conclude dicendo: «Cerchiamo di vaccinare più persone possibili per la fine dell’estate”, compresi “i ragazzi e le ragazze”, anche perché le “dosi oggi ci sono».

Come si pone la cisl scuola emilia romagna rispetto al nuovo anno scolastico?

Rispetto alla questione dell’organico come si pone la Cisl Scuola Emilia Romagna?

«Per iniziare siamo soddisfatti della tempistica che è più veloce e l’autorizzazione a mettere a disposizione tutti i ruoli ci aiuterà anche se non risolverà i problemi di organico nella nostra regione. Saremo infatti costretti a restituire un numero alto di posti di ruolo per mancanza di candidati e quindi ricorrere alle supplenze». 

Queste sono le parole di Monica Barbolini, la segretaria generale di Cisl Scuola Emilia Romagna.

La questione dell’organico

La questione dell’organico si è dimostrata sin da subito un elemento di preoccupazione.

Infatti l’Emilia Romagna verifica una situazione di scarsità del corpo docenti, in particolare su alcuni settori. 

6690 posti comuni vacanti nella scuola dell’infanzia, primaria, medie e superiori; e 2760 posti sostegno in organico di diritto

“Dobbiamo coprire molti posti di ruolo e supplenze annuali”.  Ha affermato la segretaria generale di Cisl Scuola Emilia Romagna Monica Barbolini nell’articolo del 9 luglio

La questione delle vaccinazioni.

Per la questione vaccinazioni la cisl scuola è stata chiara fin dall’inizio. Ha sottolineato la necessità di garantire l’opportunità di vaccinazione a tutto il personale scolastico e ha promosso l’azione di responsabilità nei confronti di sé e degli altri che il vaccinarsi rappresenta. In Emilia Romagna il personale scolastico vaccinato supera l’80%: una categoria che ha risposto molto bene, nonostante tutto e che va incoraggiata

A tal proposito vanno sottolineate due cose:

La prima è che la campagna vaccinale per gli insegnanti era partita bene, poi con le contraddittorie comunicazioni e gli stop and go riferiti ad Astrazeneca c’è stato un rallentamento provocato dal conseguente disorientamento provocato Una comunicazione confusa che ha finito per  stringe per mano la tacita paura. Conseguenze? 

Adesso chi ha meno di 60 anni e ha ricevuto solo la prima dose di Astrazeneca deve fare una dose di un altro vaccino. Questi sono i risultati di una campagna iniziata bene ma che poi per errori di comunicazione ha sconcertato la categoria

Vaccinazioni studenti.

A questo si accosta anche il problema degli studenti che si devono vaccinare. Come ci comportiamo con gli studenti? E’ un problema un pò più complesso del semplice “obbligo si od obbligo no”. 

Ma non è finita qui perché i dubbi sulla questione vaccini vertono anche sui precari. I supplenti che andranno a coprire i posti rimasti ? siamo pronti a vaccinare anche loro? 

E’ senza dubbio  un problema complesso, per il nuovo anno scolastico, che va al di la dell’obbligo. 

Problematiche che hanno bisogno di soluzioni concrete. Intanto si ha la consapevolezza di andare incontro ad un anno che sarà probabilmente lontano dalla normalità: il terzo anno  da inizio pandemia

Adesso ci chiediamo anche come saranno le norme. 

Se non ci saranno gli spazi, per il nuovo anno scolastico, si tornerà alle regole dell’anno precendente, quindi distanziamento. Se non ci sarà lo spazio  sarà obbligatorio l’uso della mascherina. 

«Non si è certi che quest’anno partirà in tranquillità e in presenza. Bisogna considerare i problemi nella loro complessità e trovare soluzioni immediate ed efficaci». E’ con queste parole che Monica Barbolini chiude questa tematica. 

Per oggi è tutto ma continuate a rimanere aggiornati sulle novità della Cisl Scuola Emilia Romagna

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