Protocollo d’intesa: firmato per l’anno scolastico 21\22.

E’ stato firmato il 14 agosto il protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento del covid 19 anno scolastico 21\22.

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protocollo d'intesa
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E’ stato firmato il 14 agosto il protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento del covid 19 anno scolastico 21\22. 

Il 14 agosto è stato firmato il protocollo d’intesa al fine di gestire una riapertura in sicurezza del nuovo anno scolastico. 

Protocollo d’intesa: l’obeittivo.

La domanda è: “Qual è stato l’obiettivo della discussione della sottoscrizione del protocollo sul quale non è stato semplice trovare un accordo”? 

L’obiettivo è stato quello di creare le condizioni per una scuola e in presenza e in sicurezza  per tutti: studenti e personale in servizio. 

Che cosa prevede il protocollo d’intesa?

Il protocollo d’intesa prevede alcune clausole in vigore già l’anno scorso, regole che rimangono permanenti. A queste si accostano ulteriori necessità come la garanzia di una corsia preferenziale per la vaccinazione del personale scolastico il quale, in Emilia Romagna, presenta una percentuale di vaccinati pari circa al 93%.

L’impegno da parte dell’amministrazione è quello di un monitoraggio costante dei dati epidemiologici per prendere misure per le azioni conseguenti. 

Screening della popolazione scolastica.

Il protocollo prevede, inoltre, la necessità dello screening della popolazione scolastica perché permane il problema degli studenti. Se da una parte si sta provvedendo a vaccinare i giovani a partire dai 12 anni, dall’altra questi ultimi rimangono ancora forte veicolo di trasmissione. 

Lo screening sarà anche necessario per monitorare i giovani dai  6 ai 12, per tenere sotto controllo i focolai ricordando anche che nella scuola dell’infanzia i bambini non hanno la mascherina. Il problema del contagio c’è ancora.

Attenzione anche ai CPIA

E’ stata, inoltre, sottolineata una particolare attenzione ai CPIA, ovvero ai centri di formazione adulta che sono organizzati in modo particolare: un “pezzo” importante dell’istruzione che ha bisogno di particolare considerazione. 

Protocollo per un piano di intervento.

A questo si accosta la necessità di un piano di intervento sulla questione dell’areazione delle aule che non può essere solo un “Spalanchiamo le finestre”. Ci deve essere un piano di intervento di un sistema di aerazione funzionale anche per le stagioni fredde. 

Protocollo d’intesa: acquisto di beni e servizi.

Poi, ancora, utilizzare una parte delle risorse stanziate per l’acquisto di beni e servizi. In accordo, poi,  con le aziende  sanitarie locali si potranno acquistare tamponi diagnostici per situazioni di emergenza e per coloro che non possono vaccinarsi

Per le classi numerose? 

Poi ancora abbiamo ottenuto l’impegno a ragionare sulle classi troppo numerose per sdoppiare le classi o fare dei gruppi con un organico aggiuntivo , con spazi e trasporti che rimangono problemi essenziali. 

«Il green pass non risolve tutti i problemi presenti (leggi qui). La DAD sarà inevitabile, si spera solo di potere contenere questa possibilità che dovrà essere presente in misura minore. Se un ragazzo risulta positivo, tutta la classe almeno per una settimana sarà in dad».

E il green pass?

«Il green pass per il personale della scuola può essere uno strumento ma  da solo non basta. Dovrà essere accompagnato a  misure di prevenzione, spazi ampi, trasporti sicuri ed organico aggiuntivo per far fronte alla situazione epidemiologica».

Ribadisce Monica Barbolini segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Romagna. 

Misure al momento in vigore.

All’interno del protocollo viene confermata la misura di un metro tra i banchi e di due metri per la cattedra. Inoltre viene garantito un tavolo di confronto nel momento in cui  il decreto 111, del 6 agosto 2021 sarà in sede di conversione. 

Argomenti che non convincono.

Organico aggiuntivo per personale ATA in particolare per i collaboratori scolastici perché di grandissima importanza  per il controllo degli ingressi, la pulizia degli ambienti.

 «Abbiamo chiesto un aumento dell’organico in questo senso e ausilio dei dirigenti per controllare il green pass. Bisogna pensare  a soluzioni di tipo pratico in questo senso». Sottolinea Monica Barbolini. 

Per concludere:

Concludendo, aver firmato questo protocollo di intesa evita anche il rischio di consegnare a decisioni unilaterali la gestione di interventi che possono avere una ricaduta sui lavoratori della scuola. 

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