venerdì, Settembre 17, 2021

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COMUNICATO STAMPA

SCUOLA RIPRESA A.S. 2021/2022: SERVONO SOLUZIONI STRUTTURALI PER I PROBLEMI COMPLESSI E IRRISOLTI DELLA SCUOLA

Tra poco più di un mese inizierà il terzo anno scolastico deII’era Covid. I parlatori seriali iniziano a lanciare i propri anatemi sulla scuola ammorbandoci con considerazioni semplicistiche degne del bel paese. Tuttavia, chi sperava nella scuola ripresa in presenza non aveva fatto i conti con le possibili mutazioni del virus.

Scuola in ripresa: la variante. 

Negli ultimi giorni la variante Delta (sessanta volte più trasmissibile della precedente) ha sensibilmente aumentato l’indice Rt. Si è abbassato l’età delle persone contagiate colpendo con maggiore frequenza le fasce d’età comprese tra i 10 e i 29 anni.

Improvvisamente il dibattito politico, amplificato dai parlatori seriali, ha abilmente spostato l’attenzione dell’opinione pubblica. Si è focalizzata sull’opportunità di obbligare il personale scolastico alla vaccinazione come unica possibilità di arginare un virus che pare inarrestabile.

Ma le cose stanno veramente così?

Prima di rispondere a questa domanda sarebbe opportuno ricordare in premessa. La politica è riuscita a diminuire il numero di alunni per classe e aumentare gli organici, aumentare gli spazi a disposizione.

Bisogna anche predisporre adeguati trasporti scolastici, mettere in funzione un’efficiente procedura di controllo e isolamento dei contagi e aggiornare il protocollo sulla sicurezza. Tutti temi sui quali stiamo chiedendo da tempo soluzioni concrete che non arrivano.

Scuola in ripresa: lo stato vaccinale.

Continuando a leggere il problema con la lente della scienza a livello nazionale la seconda dose del vaccino è stata effettuata dall’86% del personale scolastico. Gli studenti? 6,72% degli studenti di età compresa tra i 10 e i 19 anni (Fonte: ISTAT, Covid-19 Opendata Vaccini).

Fin da febbraio scorso, le scriventi OO.SS. erano consapevoli dell’importanza del vaccino per contrastare il virus. Per questo hanno sollecitato, sostenuto e agevolato la campagna vaccinale. Tutto questo per il personale scolastico, anche quando il generale Figliuolo l’aveva sospesa per favorire il criterio delle fasce d’età.

Scuola in ripresa: le azioni di governo.

Oggi però la priorità non è parlare del 14O/  del personale scolastico mancante all’appello; bensì sulle azioni di governo.

Quali azioni il governo intende mettere in atto per garantire un rientro a scuola in presenza e in sicurezza del personale ma anche degli studenti.

Cosa succede in Emilia Romagna?

Anche In Emilia Romagna, almeno 8 su 10 hanno aderito convintamente alla campagna vaccinale. A significare la responsabilità civica del personale e a sottolineare che che il tema è fuorviante e rivolto ad avviare una discussione strumentale.

La fase di stallo.

Risulta incomprensibile e colpevole, la fase di stallo del governo. Questa si concentra su tutti i temi posti ripetutamente dai sindacati, così come appare stigmatizzabile la mancanza di volontà da

parte del Ministero di attivare i 21 i tavoli previsti dal Patto per la Scuola sottoscritto il 20 maggio scorso.

Agire al più presto per una scuola sicura. 

Insistiamo nel dire che è assolutamente indispensabile agire immediatamente sul contesto generale.

Senza perdere ulteriore tempo, oltre che prevedere misure di intervento straordinarie per la sicurezza a scuola. Tra cui il reclutamento del personale e ridurre il numero di alunni per classe per consentire una scuola in presenza. Aggiungiamo anche la personalizzazione della didattica per far fronte al bisogno di recupero dei nostri ragazzi. Dopo i due anni di&cili appena trascorsi e tanto cara a chiunque parli di scuola.

Necessità per le scuole.

E’ necessario assegnare alle scuole, per tutto il prossimo anno scolastico, un contingente di organico aggiuntivo “Covid” semplificandone la gestione. Per questo la soluzione individuata nel decreto “sostegni bis”. Questa non è una soluzione perché limita gli interventi al 30 dicembre prossimo. Lasciando la scuola neII’incertezza più totale a partire da gennaio 2022.

Il tempo dei proclami è finito: 

Occorre programmare seriamente il reclutamento del personale per la copertura di tutti i posti che sono oltre 200.000. Anche quest’anno, saranno destinati ai docenti precari. Inoltre, è urgente programmare una puntuale e attenta campagna di vaccinazione.

Rivolta non solo al personale scolastico ma anche agli studenti, avviare una programmazione a livello nazionale. Il tutto con tavoli locali di coordinamento relativi ai trasporti in vista della riapertura delle scuole secondarie.

Il fine ultimo?

Il fine è quello di evitare il balletto delle quote di capienza dei mezzi pubblici. Bisogna anche predisporre rilevazioni statistiche e screening per una fotografia iniziale delle condizioni di diffusione del virus e per il monitoraggio periodico di eventuali focolai.

Le scriventi OO.SS. denunciano che le azioni necessarie al ritorno della scuola in presenza non si stanno concretizzando. Dimostrando al di là delle parole che l’istruzione non è una priorità strategica per il sistema paese.

Comunicato stampa

Bologna 22 luglio 2021

FLC CGIL Emilia Romagna

CISL Scuola 

FSUR Emilia Romagna 

UIL Scuola 

RUA Emilia Romagna 

SNALS Confsal Emilia Romagna 

GILDA 

FGU 

Unams Emilia Romagna

Monica Ottaviani

 Monica Barbolini 

Serafino Veltri 

Gianfranco Samorì 

Rosarita Cherubino

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