venerdì, Settembre 17, 2021

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Una scuola sicura :comunicato stampa del 13 agosto.

La Cisl Scuola Emilia Romagna riflette su quelle che sono le misure necessarie da adoperare e di cui tener conto per garantire una scuola sicura. Ecco quanto pervenuto dal comunicato stampa del 13 agosto 2021. 

Che la Cisl Scuola sia sempre stata favorevole alla vaccinazione del personale scolastico è indubbio. L’obiettivo ultimo è garantire una scuola sicura. 

Ne è prova la campagna promossa dalla Cisl scuola a partire già da fine gennaio “VACCINIAMO LA SCUOLA” e l’impegno nel chiedere che il personale scolastico venisse vaccinato in quanto tale, come categoria di lavoratori. 

Il sindacato contro la scuola sicura?

Chi oggi parla di “sindacato contro la scuola” o parla di altro/i o non è informato o, peggio, intende sollevare polemiche di cui la scuola non ha certo bisogno.

Di più: la Cisl Scuola non è neppure contraria al Green Pass ma è contraria alle sanzioni previste dal DL 111  per la mancata presentazione della certificazione verde.

 “… a decorrere da quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.”

Tali sanzioni non sono state discusse, riferite o concordate in alcun modo con le Organizzazioni Sindacali.

Un atto unilaterale per la prevenzione

In presenza di quello che consideriamo un “atto unilaterale” come possiamo firmare un Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico che contiene nella sua premessa anche le norme approvate dal Consiglio dei Ministri contenute nel DL 111? 

Occorre discutere, confrontarsi e trovare una “via” condivisa che sia una mediazione accettabile.

La Cisl Scuola, che da sempre lavora per una scuola in presenza e in sicurezza,  è seriamente interessata a giungere ad una intesa con il Ministero dell’Istruzione. Questo per quanto riguarda le norme che garantiscano un anno scolastico “sicuro”.

Per questo chiede che il Ministero si esprima, attraverso anche una nota esplicativa, su alcuni nodi e questioni che riguardano il green pass.

Ulteriori chiarimenti per una scuola sicura.

Chiede poi anche che si esprima il garante della privacy rispetto a come individuare il certificato verde salvando appunto la privacy.

Occorre poi chiarire:

  1. Il QR Code non ci dice chi è vaccinato e chi ha il pass perché si è sottoposto a tampone. Che fare allora? Controllare ogni giorno tutti? E di nuovo: chi deve fare questo tipo di controllo? Siamo assolutamente contrari ad aggiungere alle tante anche questa responsabilità ai Dirigenti Scolastici.
  2. Quanti sono i non vaccinati fra il personale scolastico? Non riusciamo ad avere numeri certi. E’ assolutamente indispensabile capire che platea abbiamo davanti per ottenere una scuola sicura.
  3. E’ possibile (lo chiediamo con forza) stipulare convenzioni sul territorio per tamponi gratuiti o test salivari per coloro che non sono in possesso del Green Pass?

La vaccinazione per una scuola sicura.

Anche in Emilia Romagna non abbiamo numeri certi su quanti siano i vaccinati fra il personale scolastico anche se la percentuale dovrebbe essere molto alta, probabilmente superiore al 90%

In questa fase però occorre  essere precisi.

Una scuola sicura.

Vanno poi affrontati, quando si parla di scuola “sicura”, anche altre questioni su cui il governo e la regione forse non hanno fatto tutto quello che si poteva e doveva fare in questi preziosi mesi ( siamo a due settimane circa dalla riapertura della scuola).

Mi riferisco agli spazi, alle classi troppo numerose, ai trasporti, all’organico aggiuntivo di cui non abbiamo ancora nessuna notizia.

Lo scorso anno erano stati attivati in Emilia Romagna circa 7000 posti: ad oggi non abbiamo avuto nessuna informativa su tale organico aggiuntivo

Così come ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro dal tavolo regionale sulla questione della sicurezza dei trasporti scolastici.

Cosa vogliamo per una scuola sicura? 

Se vogliamo che la scuola  cominci e resti in presenza governo e regioni non devono piu’ ragionare in termini di “emergenza”.

E’ il terzo anno scolastico che affrontiamo con la pandemia.

Abbiamo ormai compreso che il Covid 19, in un modo o nell’altro, ci accompagnerà purtroppo per ancora molto tempo.

La scuola deve quindi essere oggetto di misure strutturali su organico, spazi, numero di studenti per classe e trasporti perché la pandemia non ha fatto altro che esasperare all’ennesima potenza problemi che la scuola aveva già.

Bologna, 13 agosto 2021        Monica Barbolini- Segretaria generale Cisl Scuola ER

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