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30 MAGGIO SCIOPERO DELLA SCUOLA: LE RAGIONI
Titolo:
30 MAGGIO SCIOPERO DELLA SCUOLA: LE RAGIONI
Categoria: MONDO SCUOLA
Data: 14/05/2022
Autore: Cisl Scuola Emilia Romagna

Il decreto n.36 approvato dal Consiglio dei Ministri da poco contiene alcuni aspetti che risultano inaccettabili:

1-    Un sistema di reclutamento assai farraginoso, che mortifica docenti precari, non tenendo nel dovuto conto, l’esperienza professionale di chi per anni ha lavorato nella scuola e per la scuola.

2-    Un percorso riferito alla formazione dei docenti che non ha nessun orizzonte dal punto di vista della progressione professionale e che, a fronte di 3 anni di formazione, riconosce un bonus economico del tutto inadeguato; soprattutto, recupera le risorse che dovevano servire per il rinnovo contrattuale e dai fondi delle CARD docenti.

3-    Prevede oltre 9.000 posti in meno, a fronte del calo degli studenti, quando si poteva cogliere l’opportunità di risolvere il problema delle classi troppo numerose , le cosiddette “classi pollaio”.

Il Ministro e il Governo non hanno per niente onorato gli impegni che si erano assunti con la firma del Patto per la Scuola nel Maggio del 2021- sottolinea Monica Barbolini, Segretaria Generale della Cisl Scuola Emilia Romagna- Patto in cui, oltre al resto, si prevedeva l’avvio dei tavoli di confronto proprio su quelle materie, come reclutamento e formazione docenti, che sono state inserite nel decreto 36.

Per queste ragioni di merito e di metodo, la Cisl Scuola assieme a  Flc CGIL, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno proclamato prima la mobilitazione il 3 maggio, poi lo sciopero del 30 maggio.

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