Il 1 Marzo 2024 è stato rinnovato a Roma il CCNL della Formazione
Professionale dopo 10 anni di vacanza contrattuale.
Il rinnovo è particolarmente significativo per un settore, quello della Formazione Professionale, che essendo di fatto “regionale” va a diverse velocità, a seconda delle regioni nel quale questo sistema è incardinato e sviluppato; regge abbastanza bene nel nord Italia, ha invece grosse problematiche nel centro-sud.
“Il rinnovo è importante – commenta Monica Barbolini, Segretaria Generale Cisl Scuola Emilia Romagna - perché ha significato tenere unito, come un collante, il settore a livello nazionale in quanto porta a convergere sullo stesso piano il sistema dell’istruzione professionale nazionale e i 20 sistemi regionali di IeFP tra loro inconciliabili, per caratteristiche organizzative, risorse e programmazione degli interventi.”
Il contratto, firmato da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal con le organizzazioni di parte datoriale Forma e CenFop, si articola su un quadriennio normativo e su due bienni economici, nel primo dei quali attua un aumento a regime pari al 5% del salario.
“Una novità importante è l’introduzione del welfare sanitario a
carico del datore di lavoro. – sottolinea Alessandro Burgoni, Coordinatore
Regionale Formazione Professionale Cisl Scuola Emilia Romagna - Il contratto
prevede inoltre la ridefinizione delle contrattazioni regionali, con la
disponibilità di 1000 euro una tantum, le cui modalità di erogazione sono da
negoziare a livello regionale.”
Da segnalare,
infine, l’introduzione nei profili professionali di una nuova figura denominata
“case manager”, che ha il compito di favorire e raccordare il sistema della
Formazione con il mondo del lavoro.
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