Insegnanti religione meno precari, Cisl ER vede una svolta

Insegnanti religione meno precari, Cisl ER vede una svolta

INSEGNANTI RELIGIONE MENO PRECARI, CISL ER VEDE UNA SVOLTA

PUBBLICATO IL 18/12/2025, CATEGORIA: DOCENTI, AUTORE: CISL SCUOLA EMILIA ROMAGNA

SLANCIO DOPO SENTENZA CASSAZIONE SU DOCENTE, "URGONO PIÙ POSTI"(DIRE)

 

La sentenza della Corte di Cassazione del 23 novembre potrebbe rappresentare una svolta decisiva per migliaia di insegnanti di religione cattolica in tutta Italia e in particolare in Emilia-Romagna.

 

Lo segnala la Cisl regionale, dopo che la suprema corte ha confermato la condanna del ministero dell'Istruzione in questo ambito per "la reiterazione illegittima dei contratti a tempo determinato, protrattasi in molti casi per oltre vent'anni", riconoscendo il diritto al risarcimento a una docente rimasta intrappolata in un precariato senza fine.

"Questa sentenza è una svolta— commenta Luca Battistelli, segretario regionale della Cisl Scuola— perché riconosce ciò che denunciamo da tempo: le procedure straordinarie non bastano se non garantiscono vere stabilizzazioni. Finché continueremo a coprire solo il 70% dei posti vacanti e disponibili, non riusciremo mai ad esaurire completamente le graduatorie negli anni futuri".

 

In Emilia-Romagna, per l'anno scolastico 2025-2026, sono stati autorizzati 1.092 posti destinati agli insegnanti di religione, con 645 assunzioni previste dal concorso straordinario. Numeriche potrebbero sembrare positivi ma che, insiste il sindacato, "nascondono un problema strutturale: i posti in organico di diritto non bastano a garantire lo scorrimento completo delle graduatorie né a soddisfare le esigenze degli insegnanti che attendono un ruolo stabile anche dopo aver superato una procedura selettiva".

 

Quindi "serve— aggiunge Battistelli — una decisione politica chiara. Senza un incremento dei posti e senza un piano pluriennale di stabilizzazione, il precariato continuerà a trascinarsi all'infinito".